Tecniche di realizzazioneCome si realizza una vetrata legata a piomboSintesi delle fasi di lavorazioneRealizzare una vetrata policroma, dipinta e legata a piombo, è un procedimento laborioso, con una precisa successione cronologica nell'organizzazione dell'intero processo produttivo. Una serie di disegni preparatori è necessaria per mettere a fuoco i contenuti, gli obbiettivi e la forma del soggetto. Gli studi preliminari si concretizzano in un disegno colorato in scala ridotta, chiamato bozzetto. Il bozzetto viene sia presentato alla committenza, sia utilizzato come guida di riferimento in tutte le successive fasi di lavorazione. Il bozzetto viene disegnato in grandezza naturale (scala 1: 1) e completato con tutti i dettagli necessari per ottenere il disegno esecutivo. A parte viene disegnato, con la massima cura, su di un cartoncino rigido chiamato cartone da modelli, l'ingombro reale del pannello vetrato. Nel caso l'opera sia composta da più pannelli si disegna l'intero telaio di supporto indicando chiaramente la divisione tra i singoli pannelli. Sul disegno esecutivo è steso un foglio di carta da lucido trasparente, sul quale si tracciano le linee dell'impiombatura che individuano i vari tasselli di vetro di cui si compone la vetrata. Sul foglio di lucido si disegnano gli ingombri del pannello o del telaio, come sul cartoncino rigido. Completato il disegno del lucido, lo si sovrappone al cartoncino rigido per trasferirvi le linee dell'impiombatura, quest'operazione si può eseguire in diversi modi, per esempio con la carta carbone o con il ricalco. A questo punto, esistono tre disegni in scala reale della stessa vetrata: l'esecutivo, colorato e completo di tutti i dettagli; il lucido, con disegnate le linee dei piombi; il cartone da modelli., sul quale sono riportate le stesse linee dell'impiombatura del lucido. Il cartone da modelli viene tagliato seguendo le linee dell' impiombatura per ottenere le dime che servono per tagliare i singoli pezzi di vetro. Per evitare confusione e disordine le dime vengono numerate sia sul cartone da modelli sia sul lucido. Le sagome in cartone chiamate modelli sono ricomposti sul lucido, che funziona da matrice, per procedere alla fase di scelta dei colori. Il maestro vetraio con la guida del bozzetto o del disegno esecutivo, preleva dal lucido i modelli e li appoggia sulla lastra di vetro prescelta. I vetri sono tagliati a mano utilizzando come guida le dime in cartone. I tasselli sono ricomposti sul disegno esecutivo per la prima parte dell'intervento pittorico. Il pittore dipinge con del colore nero le linee di contorno, i dettagli della figura, riproducendo i tratti del disegno esecutivo. I tasselli sono poi montati provvisoriamente su un vetro di supporto e messi in verticale. Il pittore in questo modo può lavorare a cavalletto, e procede con la stesura di una tinta di colore bruno, la grisaglia, applicandola in maniera uniforme su tutto il pannello. Egli lavora poi per sottrazione, togliendo la tinta la dove vuole scoprire il colore del vetro sottostante. Così facendo modella la figura donandole volume e profondità. I delicati tasselli dipinti sono smontati dal cavalletto e messi nel forno per fissare il colore, che si unisce in modo indelebile al vetro ad una temperatura di circa 620 °C. Spesso sono necessarie più cotture per ottenere l'effetto desiderato, ultimate le quali i tasselli di vetro sono ricomposti sul lucido e assemblati con le verghe di piombo dalla caratteristica forma ad H. I pannelli piombati vengono saldati nei punti di incrocio dei piombi con dello stagno su entrambe le facce, ed infine impermeabilizzati e irrigiditi tramite la stesura di un mastice che penetra tra piombo e vetro. Dopo un'accurata pulizia e controllo finale non resta che montare i pannelli nella loro sede. |